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Dopo aver visto alcuni oggetti forniti dal linguaggio, cioè quelli residenti, passiamo a vedere quelli che ci permettono di operare sul documento, tenendo ben presente che la serie di oggetti messa a disposizione è fortemente legata al tipo ed alla versione del programma di navigazione utilizzato. Infatti, potrebbe presentarsi il caso in cui, vi siano oggetti comuni a più versioni ma, differenti nei metodi implementati. Oppure, si potrebbero avere programmi di navigazione totalmente mancanti di diversi oggetti. Per generalizzare il concetto, ci concentreremo sugli oggetti di base, cioè gli oggetti comuni a tutti i navigatori, iniziando da quello che consente di interagire con il documento stesso: l'oggetto document appunto. In effetti, questo oggetto non è nuovo visto che, nel corso della nostra spiegazione è stato utilizzato diverse volte. Infatti, il nostro primo esempio riportava nel codice:
cioè: visualizza nel documento corrente il testo racchiuso fra i doppi apici. E' importante notare che l'oggetto document dipende dall'oggetto window e che da esso dipende a sua volta una vera e propria gerarchia di proprietà. Naturalmente, ci troveremo in presenza di queste ultime solo ed esclusivamente avendo i relativi marcatori all'interno del codice html della pagina. Per averne un'elenco completo, vi consiglio di consultare la manualistica riportata nei riferimenti, per adesso diamo un'occhiata alle principali: partendo dalla prima. Non è altro che una matrice contenente una voce per ogni marcatore FORM presente all'interno del documento, mantenendo l'ordine di utilizzo all'interno di quest'ultimo:
Proviamo quanto detto, utilizzando la proprietà associata length all'interno di questo codice di esempio:
In questo caso, se ci volessimo riferire al testo presente nella prima form potremmo scrivere nei due modi seguenti:
E' una matrice contenente una voce per ogni marcatore A contenente un attributo NAME presente all'interno del documento. L'utilizzo è uguale a quello visto in precedenza con forms. E' simile ad anchors solo che anzichè prendere in considerazione il marcatore A in presenza di NAME lo fa con HREF=attributo.
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