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Fondamenti

JavaScript è un linguaggio interpretato, questo significa che per utilizzarlo nei documenti HTML bisognerà integrarlo con il contenuto di questi ultimi. Esistono tre modi per farlo:

  • Inserire il codice JavaScript nel documento fra i marcatori <HEAD> </HEAD> oppure <BODY> </BODY> utilizzando i marcatori <SCRIPT> </SCRIPT>;
  • Incorporare il codice nel documento per gestire dei semplici eventi;
  • Caricare il codice JavaScript da un file separato.

Codice nel documento

Vediamo la prima possibilità, partendo da questo codice:
 

<HTML>
<HEAD>
<SCRIPT LANGUAGE="JavaScript">
<!--
document.write("<HR>");
document.write("Ciao mondo!");
document.write("<HR>");
//-->
</SCRIPT>
</HEAD>
<BODY>
</BODY>
</HTML>

In questo primo esempio, il codice JavaScript è stato posto all'interno dei marcatori <HEAD> </HEAD> del documento HTML. In questo modo, il codice in esame sarà letto prima di qualsiasi altro presente all'interno di <BODY> </BODY>.

Il parametro LANGUAGE riporta il linguaggio di scripting utilizzato. In questo caso, l'indicazione JavaScript, non seguita da nessun numero di versione, indica all'interprete che è di fronte alla versione 1.0 del linguaggio. Quella che cercheremo di usare per tutta la durata di questo breve corso.

Allo stesso tempo forse avrete notato che il marcatore <SCRIPT> è seguito da <!-- mentre </SCRIPT> è preceduto da //-->. Si tratta naturalmente dei marcatori HTML di commento, utilizzati per nascondere il codice sorgente JavaScript ai browsers che non sono in grado di interpretarlo. Le due //, sono utilizzate dal linguaggio JavaScript per indicare che tutto il testo che le segue, fino al termine della riga, rappresenta un commento. In questo caso non fanno altro che nascondere all'interprete il marcatore HTML di fine commento.

Notate che in JavaScript ogni riga termina con un punto e virgola ( ; ). Anche se a volte non è necessario, ed in molti script è praticamente assente, sarebbe buona cosa inserirlo sempre per delimitare le istruzioni, visto che per l'interprete è l'unico modo per determinare la fine delle stesse.

Un altro modo per inserire un commento è dato dall'uso della sintassi /* */. Vediamo subito un esempio:
 

/* Questo è un commento scritto utilizzando
   più righe */

In questo caso tutto il testo, su più righe, racchiuso tra /* e */ viene considerato dall'interprete come un commento.

Passiamo adesso a vedere un esempio di codice incorporato:
 

<input type="button" id="Saluta" value="Saluta" onClick = "window.alert('Ciao Mondo!')">

Selezionando il pulsante, si scatenerà un evento che porterà alla creazione della finestra contenente il nostro messaggio.

Codice esterno

Un altro modo utile per caricare il codice sorgente JavaScript consiste nell'utilizzo di un file contenitore esterno. In questo caso, il listato visto nel primo esempio diventerebbe qualcosi di simile a questo:
 

<HTML>
<HEAD>
<SCRIPT LANGUAGE="JavaScript" SRC="CodiceJavaScript.js">
</SCRIPT>
</HEAD>
<BODY>
</BODY>
</HTML>

All'interno del file CodiceJavaScript.js occorrerà naturalmente inserire il restante codice:
 

document.write("<HR>");
document.write("Ciao mondo!");
document.write("<HR>");

Il vantaggio di utilizzare un file sorgente è dato dal fatto che si può tranquillamente aggiornare quest'ultimo senza modificare il contenuto del file HTML.

Ordine di elaborazione

Il codice JavaScript viene interpretato al termine del caricamento della pagina HTML ma prima che questa sia effettivamente visualizzata.

 

     

 
 

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